**** tempo per il mio Yoga, tempo per essere Mamma, tempo per abbracciare la Natura, tempo per Sbocciare ****

Un'unica, dinamica essenza



In attesa.
E' una sensazione fisica: la pancia pesante, nessun movimento di scatto, l'imput all'azione che ci mette più del solito a trasmettersi dai nervi ai muscoli.
Ma è anche emotiva. Manca meno di un mese, eppure certi giorni passano in calma piatta, come un'attesa infinita di cui non si aspetta soluzione.

Coccole per il pancione. Una crema da massaggio.



A volte mi scopro a pensare che questa pancia non ha ricevuto le giuste attenzioni.
Durante la prima gravidanza passavo ore a parlare con la pancia che cresceva, a massaggiarla, toccarla, ascoltarla.
Adesso, invece, può passare anche una giornata intera senza che riesca a dedicarle più di qualche minuto, senza che non le dia attenzione se non per un calcio di richiamo o per la difficoltà di compiere qualche movimento che fino a poco fa veniva naturale.

Forse è inevitabile: ho un bambino piccolo che richiede tantissime attenzioni sempre attorno e sto vivendo un periodo denso di cambiamenti, impegni concreti e progetti per il futuro.
Però lo so, l'ho già sperimentato: i nove mesi sembrano infiniti, ma non appena terminano vorresti che la magia fosse durata un po' di più. Il dopo parto è una trasformazione repentina, in cui le cure per la mamma passano attraverso un rapporto meraviglioso da costruire ora dopo ora, in cui il tempo è tanto e lento, ma denso, senza pause. Niente a che vedere con l'attesa, i piccoli segnali, la gestione delle giornate, dell'attività e del riposo, che ci si può concedere in gravidanza.

Forse non sto facendo tutto quello che potrei per assaporare al meglio queste settimane che si danno il cambio e mi portano sempre più vicina ad una scadenza importante: l'incontro con una piccola vita che mi ha dato l'onore di generarla.
Forse dovrei ascoltarla di più, fino a che che posso godermi quella bellissima sensazione che noi mamme conosciamo bene: il sapere che, almeno adesso, nostro figlio è davvero tutto nostro, il nostro segreto, il nostro privilegio.

Ma il quotidiano mi porta spesso altrove, la mia vita in questo momento è meno contemplazione e più azione, ed è meravigliosa così.
Prendo quello che lo scorrere della giornata mi riserva e ne faccio tesoro; mi sveglio prestissimo al mattino, naturalmente, come sempre mi succede durante la bella stagione e in quello spazio che il sole usa per alzarsi nel cielo io mi concedo attimi di coccole tutti miei, tutti nostri, per me e la mia pancia.

L'ultima influenza: tisana di tiglio, elicriso ed ulivo



Era uno dei miei sogni, da tanto tanto tempo: iniziare ad ingrandire la scorta delle erbe raccolte ed essicate da me, per giocare a comporre infinite varietà di tisane per ogni occasione, voglia, necessità.
Nel corso degli ultimi due anni ho passato molte ore a cercare sui libri, memorizzare, guardarmi intorno con cellulare alla mano e collegamento ad internet (amato e odiato telefono...) durante le passeggiate nei boschi, preparare e seccare erbe.
Finalmente inizia a crearsi un po' di scorta e, soprattutto, mi scopro ad avere chiara in mente quale erba serve per cosa e come usarla. Il mio repertorio per ora è ristretto, ma il divertimento di sentirmi una streghetta prepara pozioni è impagabile e quei momenti di gioia in cui mi trovo a dare consigli o sperimentare su di me valgono l'impegno dello studio e della lavorazione.